Eliminazione peli superflui corpo

EPILAZIONE DEFINITIVA

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Epilazione è il trattamento per rimuovere progressivamente ed impedire la ricrescita, dei peli superflui che possono crescere in varie zone del corpo.

A differenza della depilazione, dove si elimina solo il pelo dalla superficie della pelle, l’epilazione elimina tutto il pelo, bulbo compreso, non permettendone la ricrescita.

Prima di iniziare il trattamento deve essere eseguita una attenta anamnesi del paziente al fine di escludere patologie che possono determinare una eccessiva crescita dei peli (es.obesità, malattie ginecologiche e/o endocrinologiche).

Il follicolo pilifero è una struttura dinamica che va incontro a fasi di crescita (anagen), di involuzione (catagen) e di riposo (telogen), caratterizzate da tipiche alterazioni istologiche.

Diversi sono i macchinari utilizzati per eseguire l’epilazione: dai laser alle piattaforme a luce pulsata (IPL), logicamente questi si differenziano per il tipo di sorgente e per la lunghezza d’onda raggiunta. Naturalmente, i macchinari utilizzati in capo medico raggiungono intensità di gran lunga superiori di quelli utilizzabili nei centri estetici.

I laser usati per l’epilazione sono il ND:Yag (1064nm), l’Alessandrite (755nm) ed il Diodo (810nm). Anche la luce pulsata (sorgente non laser) consente di ottenere risultati  soddisfacenti permettendo inoltre di eliminare i peli più chiari.

epilazione.jpgPer una corretta epilazione si deve tenere conto delle caratteristiche anatomiche e biologiche del pelo, il fototipo della paziente, al fine di programmare le modalità e la durata del trattamento.

Non è sufficiente una sola seduta per ottenere una epilazione totale della zona trattata. Il raggio laser o il fascio di luce pulsata distruggono soltanto i bulbi piliferi in fase anagen ovvero quando questi sono particolarmente ricchi di melanina. Sui bulbi in fase quiescente o in involuzione l’effetto del trattamento è poco significativo. Per questa ragione, per ottenere un’epilazione totale di una determinata zona corporea occorrono più sedute (in media da 4 a 6, durante le quali, ogni volta, vengono distrutti dal 20 al 30% circa dei peli). 

Secondo le sedi trattate: ascella, tronco, dorso, inguine, braccia e gambe, l’intervallo fra le sedute è compreso fra i venti ed i quaranta giorni.

Prima di iniziare il trattamento si deve eseguire una rasatura dell’area da trattare, l’uso di un valido sistema di raffreddamento per ridurre il rischio di danni indesiderati, la scelta di parametri operativi in relazione al fototipo ed alla sede anatomica.

La paziente durante la seduta avvertirà un fastidio descritto come sensazione di calore o pizzicore, che può essere diminuito con la modulazione del sistema di raffreddamento. 

Dopo ogni seduta è consigliabile usare una crema lenitiva ed idratante al fine di ridurre l’arrossamento transitorio che generalmente permane per tre-quattro giorni e sicuramente evitare l’esposizione a raggi UV per un paio di settimane.

In conclusione, prescindendo dal sistema e dalla lunghezza d’onda utilizzata, a tutt’oggi non si può parlare di epilazione definitiva ma è più corretto definirla EPILAZIONE PROGRESSIVA intesa come un metodo e non già come un risultato permanente.

 

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