Faq - Domande frequenti

Che cosa è il Consenso informato?
É uno dei diritti fondamentali del Paziente
Il “consenso” costituisce un’autorizzazione, giuridicamente rilevante, con la quale il Paziente conferisce al Medico il potere di agire sul proprio corpo a fini terapeutici. Esso costituisce dunque un indispensabile presupposto di tutti quegli atti che comportino un contatto del Medico con l’integrità psico-fisica del Paziente. L’informazione che il Medico fornisce al Paziente deve essere il più possibile completa ed esaustiva, in modo da consentire a quest’ultimo di esercitare liberamente il diritto di scelta di sottoporsi o meno al trattamento terapeutico, così come previsto dalla Costituzione italiana.
QUANTO TEMPO DEVE PASSARE DALL'INTERVENTO DI MASTOPLASTICA ADDITIVA PER POTER RIPRENDERE L'ATTIVITÀ SPORTIVA ED ESPORSI AL SOLE?
L’attività sportiva può essere ripresa in maniera graduale dopo circa tre settimane dall’intervento chirurgico, dopo aver avuto il consenso da parte del medico curante. Se il posizionamento della protesi è avvenuto a livello retro-muscolare sarà richiesta anche una riduzione del movimento delle braccia per i primi 14 giorni.
Per il sole, è preferibile aspettare almeno 4 mesi prima di esporre le cicatrici, per evitare che diventino troppo scure, specie se l’areola ha una colorazione piuttosto tenue e comunque si consiglia per il primo anno di applicare sempre una protezione solare elevata (SPF 50+). E’ possibile, invece, esporsi agli ultravioletti delle lampade solari, anche dopo un paio di mesi, indossando il reggiseno, a patto che gli ematomi siano spariti.
In tutti i casi è meglio avere prima l’autorizzazione del medico, che valuterà attentamente la situazione.
C’È UN’ETÀ CONSIGLIATA PER SOTTOPORSI AD UN INTERVENTO DI BLEFAROPLASTICA?
La blefaroplastica è un intervento chirurgico richiesto soprattutto dai pazienti di mezz’età, di entrambi i sessi, al fine di combattere i segni dell’invecchiamento. Ci sono, tuttavia, molti casi in cui la predisposizione familiare e/o attività lavorative che determinano un costante affaticamento della vista, possono dare indicazione ad un intervento chirurgico più precoce.
DOPO LA LIPOSUZIONE SI PUÒ INGRASSARE DI NUOVO O IL GRASSO ASPIRATO NON SI RIFORMA PIÙ?
Le cellule adipose, che vengono eliminate con la liposuzione, non si riformano più. Il loro numero, infatti, è geneticamente predefinito e aumentano di quantità solo sino all’età adolescenziale. Per contro, se si segue un’alimentazione scorretta ed una vita sedentaria, gli adipociti residui accumulano grasso, aumentando di volume e riducendo i benefici della liposuzione. L’ideale, quindi, è mantenere i risultati ottenuti con uno stile di vita corretto.
ALLA PALPAZIONE, IL SENO CON PROTESI RISULTA NATURALE?
La protesi al silicone risulta estremamente naturale al tatto. Se posta sottomuscolo, poi, può risultare addirittura impercepibile alla palpazione.
E’ FREQUENTE L’ALLERGIA AL SILICONE DELLE PROTESI?
Il silicone è un materiale estremamente biocompatibile. Le allergie al silicone sono rarissime ed è questa una delle ragioni per le quali viene usato questo materiale nella costruzione delle protesi. Il silicone, infatti, è presente in moltissimi oggetti con i quali abbiamo  contatto quotidiano, come in cosmetici, farmaci, cibi e persino nell’acqua e  nel latte che beviamo. 
LA PRESENZA DI PROTESI IMPEDISCE L’ALLATTAMENTO?
La presenza di protesi non condiziona in nessun modo l’allattamento.
LA PRESENZA DI PROTESI PUO’ INFLUIRE SUL RISULTATO DEGLI ESAMI DIAGNOSTICI PER LO SCREENING DEL TUMORE ALLA MAMMELLA?
E’ necessario, in primo luogo, chiarire che le protesi mammarie possono essere posizionate a livello retro-ghiandolare o retro-muscolare. Nel primo caso, per l’ecografia in genere non ci sono particolari difficoltà; la presenza della protesi, che non lascia passare i raggi X, tuttavia, rende più indaginosa la mammografia. Per tale ragione è necessario informare il radiologo della presenza di protesi retro-ghiandolari, in modo che metta in atto le procedure adatte a controllare in maniera comunque efficace la ghiandola mammaria.?Oggi per avere una diagnosi abbastanza certa si ricorre alla RMN.
Nel caso, invece, di posizionamento sotto-muscolare, non esistono particolari difficoltà diagnostiche, nemmeno in relazione alla mammografia, purchè l’esame sia effettuato da medico esperto.
LE PROTESI SONO VERAMENTE SICURE?
Enormi quantità di ricerche sono state effettuate per indagare sulla eventuale correlazione fra impianti mammari e malattie gravi nell’essere umano. Attualmente si esclude che esista un rapporto fra protesi e cancro, così come non è stato messo in evidenza un aumento di malattie autoimmuni fra le donne che portano impianti in silicone, come invece era stato ipotizzato alcuni anni fa. Naturalmente, è necessario che vengano impiantate protesi di buona qualità. Il paziente dovrà informarsi sulle garanzie prestate dalla ditta produttrice e dovrà farsi rilasciare dall’operatore il documento di identificazione delle stesse.
QUANTO DURANO VERAMENTE LE PROTESI?
Non è possibile dare una risposta precisa a questa domanda, perchè le variabili in gioco sono numerose. Ogni tipo d’impianto ed ogni persona fa storia a sè. Certamente le ultime generazioni di protesi sono più robuste e quindi destinate a durare più a lungo dei vecchi modelli. Occorre però sottolineare che ci sono donne che portano impianti da 30 anni senza disturbi e senza evidenza di alcuna rottura, così come altre che dopo solo 3 anni sono costrette a sostituirle.
La sostituzione della protesi di solito si effettua perchè questa è stata gravemente danneggiata o si è spostata o  per un’auspicata ulteriore variazione di taglia, oppure semplicemente perchè la paziente si sente più tranquilla con un nuovo impianto.
POSSO FARMI IL NASO UGUALE A QUELLO DELLA MIA ATTRICE PREFERITA?
La chirurgia plastica è una scienza medica e, come tale, non si avvale di trucchi o di magie.
Un bravo chirurgo deve consigliare la correzione più adatta ad ogni singolo viso e non dovrebbe esistere un intervento che dia un risultato identico su persone diverse.
Questo vale, ovviamente, non solo per la rinoplastica ma per tutti gli interventi. Il chirurgo esperto si limita a modellare e correggere gli inestetismi non a stravolgere le singole caratteristiche.
LA LIPOSUZIONE È UN INTERVENTO PERICOLOSO?
Non esiste ,in chirurgia estetica, un intervento pericoloso.
Tutti gli interventi, tuttavia, devono essere programmati e deve essere  studiato lo stato generale del paziente proprio in virtù del fatto che, trattandosi di chirurgia non indispensabile, deve essere eseguita senza rischi aggiunti e gli interventi devono essere effettuati da chirurghi specialisti ed in ambienti idonei (sale operatorie di strutture sanitarie autorizzate)
Quindi, se consideriamo la lipoaspirazione un intervento chirurgico, quale in effetti è e non un banale trattamento da ambulatorio estetico, i rischi sono ridotti al minimo.
DOPO UN INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA, RIMANGONO CICATRICI VISIBILI? POSSONO SUCCESSIVAMENTE ESSERE CANCELLATE?
Il chirurgo plastico ha normalmente cura delle suture e posiziona le cicatrici in zone poco visibili od assolutamente invisibili (molti degli interventi di chirurgia estetica appaiono come "senza cicatrici). Si possono, comunque, eseguire trattamenti post operatori (laser, peeling, ecc.) per migliorare l’aspetto delle cicatrici residue.
logo_blur.png n-verde-small.jpgPer informazioni o consulti
info@drchirurgiaestetica.com
Seguici su:
fb.png 
aicpe.jpg sicpre.jpgassace.jpg