Riduzione sudorazione palmare


Simpaticectomia toracioscopica videoassistita

sudorazione_palmare.jpgSi tratta di un intervento chirurgico eseguito in anestesia generale, che permette di risolvere la sgradevole ipersudorazione del palmo delle mani, che causa nel paziente grandi disagi dal punto di vista interpersonale.
Si tratta di un intervento mini invasivo ed è affidabile e immediatamente risolutivo in oltre il 95% dei casi di iperidrosi localizzata.
Mediante l’utilizzo di telecamere a fibre ottiche e microstrumenti del diametro di 3 millimetri il chirurgo può localizzare e trattare la catena nervosa simpatica, interrompendo i gangli che innervano la zona da trattare, con una procedura relativamente semplice.
La catena ganglionare responsabile della innervazione viene, infatti, facilmente riconosciuta a livello delle articolazioni costovetrebrali.
Questo intervento richiede una anestesia generale della durata complessiva di circa un’ora. Indotto il pneumotorace, cioè il collasso del polmone, si procede all’identificazione  e alla coagulazione dei gangli simpatici.
L’ablazione del simpatico viene generalmente eseguita bilateralmente nella stessa seduta operatoria e l’estensione della simpaticectomia varia a seconda della sintomatologia e dalla zona interessata dalla medesima.
iperidrosi2.jpegAl termine dell’intervento viene riespanso il polmone escluso dalla ventilazione ed è generalmente richiesta l’apposizione di drenaggio toracico, rimosso dopo alcune ore, dopo controllo radiologico.
La maggior parte dei pazienti richiede una degenza di solo una notte dopo l’intervento.
Dopo circa 24 ore il paziente può essere dimesso e riprende la normale attività lavorativa nell’arco di alcuni giorni.
Le cicatrici residue nel cavo dell’ascella o sottomammarie sono piccolissime, ben nascoste e quasi invisibili.
Dal 30 al 70% dei pazienti presenta successivamente all’intervento una sudorazione “compensatoria” che comunemente si presenta localizzata alla regione interscapolare, agli inguini o alle gambe, specialmente durante l’esercizio fisico e in presenza di elevate temperature ambientali, ma può apparire anche senza questi stimoli.
Tipicamente questi sintomi sono leggeri o moderati ma possono essere importanti nel 1,5 % dei casi. Non è assolutamente prevedibile l’entità di questa evenienza, ma è generalmente transitoria, tendendo a migliorare o risolversi in 6 – 12 mesi dall’intervento.

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